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Nel 1920
Lodovico Vottero, figlio di uno scalpellino della pietra, insieme a due
fratelli fonda la società.
Negli anni
prima della II guerra mondiale l'attività continua e il lavoro si
svolge in un laboratorio all'aperto esclusivamente con lavorazione a mano:
a quel tempo gli "spaccapietre", scalpellini e maestri, riuscivano
ad eseguire qualunque tipo di lavorazione con semplice martello, l'abilità,
la precisione e la forza delle braccia.
Durante la
guerra e subito dopo, l'attività continua a ritmo ridotto. Nel 1948
entra in azienda il figlio Domenico.
Il grande
salto di qualità, intorno alla metà degli anni cinquanta,
é portato dall'avvento di macchine di lavorazione come la fresa
elettrica, che riesce con il suo rumore a coprire il martellio degli scalpellini,
e che realizza un progresso e una rivoluzione nel modo di lavorare.
Nello stesso
periodo fa il suo ingresso in azienda il secondo figlio Placido, e l'azienda
prende il nome di L.M.G. dei F.lli Domenico e Placido Vottero e si trasferisce
in Via Cavour nella pianura fra Bagnolo e Cavour.
Nel 1970
si costruiscono i nuovi capannoni industriali, che ospiteranno macchine
sempre più perfezionate e imponenti.
Nel
1971 viene a mancare il fratello Domenico e la società continua
con Placido e, dal 1985, con sua moglie Augusta Rosso e i figli
Lodovico ed Ernesto.
L'acquisizione
e l'uso di attrezzature sempre più perfezionate tecnologicamente
fa decollare la produzione e la L.M.G. Vottero riesce a partecipar
dagli anni '70 ad oggi ad appalti sempe più importanti e
grandi.
L'evoluzione
e l'ampliamento sono sempre in atto, mentre la conduzione dell'azienda
rimane esclusivamente famigliare.
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